In Cina torna l'incubo Covid: "La situazione è complicata"

Remigio Civitarese
Gennaio 14, 2021

Nella provincia di Hebei è stato registrato un nuovo decesso legato al Covid-19, il primo in otto mesi.

Infatti proprio questa mattina, la Commissione Sanitaria Cinese ha comunicato la presenza di 124 nuovi contagi, di cui 81 nella provincia di Hebei e 43 nella provincia orientale di Heilongjiang. Ad oggi il paese ha confermato un totale di 87.844 contagi, con ben 82.324 persone che sono guarite dopo aver contratto il virus. Le autorità sanitarie parlano di un totale di 4.465 casi 'importati'.

Intanto stamattina sono arrivati in Cina gli scienziati dell'Oms, pronti a studiare le origini del Covid-19. Lo riferisce l'agenzia ufficiale cinese Xinhua, aggiungendo che gli esperti lavoreranno con "gli scienziati cinesi". L'Oms non intende escludere nessuna ipotesi sull'origine del virus, ha dichiarato Marion Koopmans, scienziata olandese che sarà nel team di esperti inviati in Cina ed "è possibile", che il virus possa essersi originato in un posto diverso da dove è stato identificato per la prima volta, cioè a Wuhan. A trasmettere l'arrivo del team Oms ci ha pensato la Cgtn.

Secondo il Wall Street Journal, che cita alcune fonti, la Cina avrebbe negato l'ingresso a due componenti del team di esperti dopo che entrambi sono risultati positivi al test sierologico per il Covid-19. Nella sola città di Langfang, che si trova a circa un'ora e mezza di macchina dalla Capitale, i quasi 5 milioni di abitanti sono stati posti in quarantena obbligatoria per sette giorni in attesa di essere sottoposti a test. A Shijiazhuang è invece iniziata la costruzione di una struttura di isolamento centralizzata, hanno riferito i media statali.

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