Covid, da domani la Lombardia torna in zona arancione. Ecco cosa cambia

Paola Ditto
Gennaio 24, 2021

Dato che la Lombardia torna in zona arancione "già da lunedì le scuole medie riprenderanno la propria attività in presenza".

"La Lombardia deve essere collocata in zona arancione".

Rettifica sui dati trasmessi il 4 gennaio, quelli che avevano portato alla zona rossa.

Ma chi ha sbagliato?

Si apre a questo punto una diatriba non solo politica ma anche tecnica su quali dati dovessero essere inseriti nelle comunicazioni settimanali tra Regione e Iss: a quanto ha riferito il direttore generale dell'assessorato al welfare Marco Trivelli, "l'anomalia si è creata nella settimana 35 e per questo è stato chiesto un approfondimento tecnico, che ha consentito di comprendere che i flussi di regione Lombardia sono sempre stati costanti e accettati per 35 settimane". I rappreentanti delle forze di opposizione Fabio Pizzul per il Pd, Massimo De Rosa per M5s, Elisabetta Strada per Lombardi civici europeisti, Michele Usuelli per +Europa Radicali, Patrizia Baffi per Italia Viva e Niccolò Carretta per Azione hanno quindi chiesto che il presidente Fontana e il neo assessore Moratti si presentino martedì in Consiglio per e riferire su quanto accaduto.

"Mi sono insediata da una decina di giorni e come mia abitudine ho studiato i dati e li ho approfonditi, accorgendomi sin da subito che c'erano elementi non coerenti". Perché Speranza, anziché ammettere l'errore, ha fatto finta di nulla. Dati che erano relativi al numero di contagi per 100.000 abitanti che risultavano al di sotto della media nazionale così come i dati relativi all'ospedalizzazione e perciò mi è risultato chiaro che fosse necessario avviare un nuovo confronto con il Ministero. Effettivamente, ora sappiamo che l'errore c'era. "Il pasticcio dati Covid-19 è conseguenza della scelta di tenere segreti i dati disaggregati, altrimenti qualsiasi ricercatore avrebbe potuto accorgersi dell'errore. Chi ha i dati, li mandi su http://covidleaks.it". Fonti aggiornate sugli ultimi sviluppi riportano di una quasi-certezza che l'errore nei conteggi che ha provocato la zona rossa sia da attribuire a Roma e non a Palazzo Lombardia.

Regione Lombardia comunque si difende e incassa una vittoria per i propri cittadini, ormai duramente provati dal protrarsi delle restrizioni. Ciò è stato fatto permettendo il cambio di colore con misure meno restrittive. Il Corriere della Sera di oggi rivela che alla base dell'errore ci sarebbe una non corretta qualificazione dei guariti senza doppio tampone negativo, che non venivano depennati dalla conta dei positivi anche se, una volta trascorsi i 21 giorni dall'esito del tampone positivo, possono interrompere in automatico l'isolamento se sono asintomatici.

Salvini ha affermato che "chi ha sbagliato paghi" per i "danni morali ed economici enormi", ma si rivolgeva al governo.

"Dal ministro non abbiamo avuto nessuna risposta, anzi ha confermato che l'ordinanza era in vigore", spiega Letizia Moratti ricostruendo, così, l'inserimento errato della Lombardia in "zona rossa".

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