Le Regioni cambiano colore, la nuova mappa del Covid in Italia

Cornelia Mascio
Gennaio 24, 2021

I nuovi dati potrebbero mettere nelle condizioni il ministro della Salute Roberto Speranza di firmare una nuova ordinanza che delinei i nuovi colori da attribuire alle regioni. Nella zona gialla, invece, rientrano le seguenti regioni: la Provincia autonoma di Trento, Toscana, Campania, Basilicata, Molise.

"Mentre inauguriamo nuovi posti letto in terapia intensiva, ben trenta, e altri quattordici sono già pronti a Cagliari, nella struttura Covid del Binaghi - sottolinea il presidente - il Ministero decide il passaggio della Sardegna in zona arancione per il superamento della percentuale dei ricoveri".

Un cambiamento, quello in vigore da oggi, segnato dalle polemiche tra la Regione Lombardia, che è tornata in zona arancione dopo aver annunciato un ricorso al Tar contro l'ordinanza con la quale il 16 gennaio era stata inserita in zona rossa, e il governo, che accusa la Regione di aver fornito in precedenza dati errati, e poi "rettificati" come si specifica nella nuova ordinaza firmata ieri dal ministro Speranza. Il provvedimento resta valido per 7 giorni, dunque fino a sabato 30 gennaio, ma il Dpcm stabilisce una permanenza minima più lunga per le regioni italiane che vengono retrocesse in zona arancione o rossa.

Il Veneto resta in zona arancione.

In sostanza, non si può passare dalla zona rossa alla arancione o da arancione a gialla nel giro di una settimana. Infine l'area rossa, dove restano Provincia Autonoma di Bolzano, Sicilia. Dovranno aspettare ancora prima di un passaggio alla zona gialla anche Calabria ed Emilia Romagna. Zona arancione confermata per Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Lazio e Valle D'Aosta.

Alcune di esse, in base ai dati diffusi dal Comitato Tecnico Scientifico e dall'Istituto superiore di Sanità, passano da fascia rossa ad arancione.

"Sebbene questa settimana il dato di incidenza settimanale non sia pienamente confrontabile con la settimana scorsa (estensione dal 15 gennaio 2021 della definizione di caso a test antigenici rapidi secondo i criteri definiti nella circolare dell'8 gennaio 2021) - si precisa nel documento - il fatto che sia in diminuzione anche tenendo conto dei casi diagnosticati anche con test rapido antigenico è un segno di miglioramento epidemiologico".

Chi tira un sospiro di sollievo è, ancora una volta, la Toscana che vede il suo Rt confermare la discesa, anche al di sotto delle aspettative, e restare in zona gialla.

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