Crisanti: ‘Lockdown stile Codogno dove si trovano varianti, zone rosse troppo morbide’

Remigio Civitarese
Febbraio 16, 2021

Piuttosto che pensare a sciare e mangiare fuori, anche in Italia dovremmo decidere un lockdown come è stato un anno fa a Codogno. E vorrei vedere - dice - Il 20% dei contagiati presenta la variante inglese e la percentuale è destinata ad aumentare.

"Bisognava fare il lockdown a dicembre, prevenendo tutto questo, mentre ora siamo nei guai", dichiara Crisanti a La Stampa con quel fastidiosissimo tono da secchione che "lui ce l'aveva detto".

L'unica soluzione per superare questa drammatica situazione, spiega Andrea Crisanti, sarebbe quella di imporre un "lockdown duro subito" allo scopo di evitare che la variante inglese diventi prevalente rispetto alle altre, con il rischio di dare vita a nuove e più pericolose varianti.

Sulla scia di Ricciardi Le parole di Crisanti arrivano dopo l'appello di Ricciardi, il consigliere scientifico del ministro della Salute, che ha chiesto un "lockdown totale per fermare il virus".

E allora, sostiene il medico, altro che zone gialle, piste da sci e ristoranti aperti. 'Va chiuso tutto e va lanciato un programma nazionale di monitoraggio delle varianti'. "Dove si trovano le varianti brasiliana e sudafricana servono chiusure stile Codogno, non le zone rosse troppo morbide", aggiunge.

D'altra parte, all'estero sono molto prudenti.

Dal suo alto scranno Crisanti non manca poi di bacchettare gli italiani: "la Germania continua il lockdown, la Francia pure, l'Inghilterra anche, solo noi pensiamo a sciare e a mangiar fuori".

"Considerata la circolazione nelle diverse aree del Paese - afferma l'Istituto Superiore di Sanità in uno studio sulla variante inglese (denominata VOC 202012/01) - si raccomanda di intervenire al fine di contenere e rallentare la diffusione della variante rafforzando/innalzando le misure in tutto il paese e modulandole ulteriormente laddove più elevata è la circolazione, inibendo in ogni caso ulteriori rilasci delle attuali misure in atto".

Quanto al nuovo governo e alla conferma di Speranza, Crisanti risponde: 'Credo sia stato giusto confermare Speranza, perché conosce le carte. Però conta molto chi lo consiglia e lì forse qualcosa va cambiato. Evidentemente ringalluzzito dalle dichiarazioni di Ricciardi, che ieri è tornato alla carica con il medesimo cavallo di battaglia evocato incessantemente da mesi, Crisanti ha deciso che non può, non deve darci tregua. Le politiche adottate fin qui sono state sempre di rincorsa al virus, mentre è venuto il momento di anticiparlo'.

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