Il futuro secondo Mario Draghi

Rodiano Bonacci
Febbraio 18, 2021

Sono tanti gli spunti disseminati dal presidente del Consiglio Mario Draghi nella presentazione del suo programma di governo al Senato. E reimposta tutto da capo: ridefinisce il palinsesto della politica italiana, incolla le pagine strappate ("l'unità non è un'opzione, ma un dovere"), ci regala il sollievo di una prosa cartesiana e consequenziale, ostile alle serpentine e nobilmente noiosetta, sbriciola il sovranismo (il mio intergruppo di ascolto su WhatsApp ha esultato con scompostezza poco draghiana quando il Nostro Compostissimo ha detto "Europeismo, Atlantismo, Democrazie Occidentali" - anche su "ancoraggi": io mi sono entusiasmato anche su ancoraggi). "Non esiste un prima e un dopo", secondo Draghi. "Non c'è sovranità nella solitudine". Lo ha detto il leader di Fi Silvio Berlusconi, a margine della presentazione del nuovo sponsor del Monza Calcio di cui è presidente. "A Draghi e al Governo faccio l'augurio di riuscire a mettere da parte ogni discussione per arrivare a provvedimenti precisi da approvare in tempi brevissimi dall'uniformità del Parlamento". Senza l'Italia non c'è l'Europa.

Oggi il governo alla prova della Camera, con la seduta che ha avuto inizio a partire dalle 9. Dialogo con la Federazione Russa, ma guardiamo con preoccupazione ciò che accade lì e ovunque i diritti sono violati. Draghi parla di "riscaldamento del pianeta, inquinamento, fragilità idrogeologica, innalzamento dei livelli del mare".

Draghi, ricordando i numeri della pandemia, a partire dai 92.522 morti, ha quindi aperto il capitolo dedicato alla pandemia, sottolineando l'enorme sacrificio del sistema sanitario.

"Il ritorno nel più breve tempo possibile alla normalità deve riguardare anche la cultura", ha proseguito.

"Questo Governo sarà convintamente europeista e Atlantista".

"La nostra prima sfida è, ottenutene le quantità sufficienti, distribuire" il vaccino "rapidamente ed efficientemente". "Mi dite quando posso sedermi?", ha quindi chiesto Draghi, chiedendo informazioni sul cerimoniale a chi gli stava intorno, Giancarlo Giorgetti in primis. Non dovrà essere somministrato solo nei luoghi specifici, ma in tutte le strutture, pubbliche e private, come fatto anche per i tamponi. "La velocità è essenziale non solo per proteggere gli individui e le loro comunità sociali, ma ora anche per ridurre le possibilità che sorgano altre varianti del virus".

Uscire dalla crisi pandemica "non sarà come riaccendere la luce". Il governo dovrà proteggere i lavoratori, tutti i lavoratori, ma sarebbe un errore proteggere indifferentemente tutte le attività economiche. "L'Italia, sostenuta anche da alcuni Paesi mediterranei come la Spagna, propone come concreta misura di solidarietà un meccanismo obbligatorio di redistribuzione dei migranti pro-quota". Una vera parità di genere non significa un farisaico rispetto di quote rosa richieste dalla legge: richiede che siano garantite parità di condizioni competitive tra generi. "Guidato da ciò che sono certo ci unisce tutti, l'amore per l'Italia", ha concluso Draghi.

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