La Lombardia resterà in zona gialla o passerà in zona arancione?

Rodiano Bonacci
Febbraio 19, 2021

Oltre al Lazio, le regioni che rischiano il passaggio da zona gialla a zona arancione sono la Lombardia, l'Emilia-Romagna, il Friuli-Venezia Giulia, le Marche e il Piemonte. Di qui la scelta di una retrocessione di colore che, almeno per alcuni, avverrà già nelle prossime ore. "Stimiamo un valore Rt lievemente in aumento" - ha dichiarato D'Amato.

Tra due settimane c'è la scadenza del Dpcm e spetterà al governo decidere l'eventuale riapertura di quei settori (palestre, piscine, cinema, teatri ma anche bar e ristoranti la sera) chiusi da mesi, ma nella situazione attuale una vera ripartenza sembra tutt'altro che scontata. "Tale risultato riconosce anche l'impegno di tutti i cittadini nell'osservare scrupolosamente le regole anti contagio dettate dal Ministero della Salute, confermando che soltanto uniti potremo sconfiggere la pandemia". Le regioni già citate sono a un passo dal ritorno in arancione insieme a Piemonte, Friuli e Marche. La situazione sarebbe in miglioramento con una riduzione dell'indice Rt a 0,95 a una diminuzione di focolai e posti in terapia intensiva, secondo quanto comunicato ieri dall'assessore regionale.

"Nel periodo 27 gennaio - 09 febbraio 2021, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,99 (range 0,95- 1,07), in crescita rispetto alla settimana precedente e con un limite superiore che comprende l'uno", si legge nel comunicato.
In Veneto ce ne sono quattro preoccupanti e "da monitorare - spiega la dottoressa Antonia Ricci, direttrice generale dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie -: hanno caratteristiche che potrebbero renderle più contagiose e pericolose".

Le Regioni più a rischio zona arancione hanno inviato una comunicazione per chiedere di rimanere in fascia gialla.

La Lombardia si è aggiunta così alla lista di regioni che hanno seguito il "modello Umbria", con mini zone rosse locali per contrastare la diffusione del virus e delle nuove varianti più contagiose. Con il nuovo decreto legge, resterà la possibilità di fare visita ad amici o parenti, a patto che a muoversi siano solo 2 persone non conviventi e che lo facciano una sola volta al giorno e verso una sola abitazione privata, fra le ore 5.00 e le 22 (orario del coprifuoco). Nei festivi, invece, i centri commerciali restano chiusi per evitare affollamenti.

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