L'IdV Messina: "Contattato da dissidenti M5S per simbolo al Senato"

Paola Ditto
Febbraio 20, 2021

Lo ha confermato ad AdnKronos il segretario Messina. Al di là del suo ruolo, l'ipotesi di un nuovo gruppo parlamentare è sul tavolo, con grandi possibilità che il nuovo gruppo possa ereditare il simbolo del vecchio partito di Antonio Di Pietro.

"Sì, è vero, sono stato contattato da alcuni parlamentari e ho dato la disponibilità di Italia dei valori a collaborare, ma solo per creare un progetto serio e concreto, non per mere pratiche parlamentari".

Tira aria di scissione nel Movimento 5 Stelle dopo il voto di fiducia al Senato per il nuovo governo Draghi, visto che ben 15 senatori pentastellati si sono espressi contro mentre altri 6 erano assenti in Aula.

"Le espulsioni - osserva Messina - sono state una decisione drastica. Sull'autorevolezza di Draghi c'è poco da dire ma le espulsioni sono una soluzione estrema". Mettere a disposizione il simbolo dell'Idv per finalità meramente tecniche non ci appassiona.

C'è spazio per un progetto politico dei ribelli grillini?

Nella tarda serata di mercoledì il presidente del Consiglio Mario Draghi ha incassato la fiducia al Senato con 262 Sì, 40 No e 2 astenuti.

A Palazzo Madama hanno votato contro 15 senatori pentastellati: Abate, Angrisani, Corrado, Crucioli, Di Micco, Giannuzzi, Granato, La Mura, Lannutti, Lezzi, Mantero, Mininno, Moronese, Morra e Ortis. A livello tecnico, infine, spiega che "il simbolo è utilizzabile anche se all'interno di Civica popolare", composta da Alternativa Popolare, Centristi per l'Europa, Italia dei Valori, Unione per il Trentino-Democrazia Solidale e L'Italia è Popolare, "che ha eletto tre parlamentari: Beatrice Lorenzin, Pierferdinando Casini e Gabriele Toccafondi".

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