Nuovo DPCM: al vaglio misure per riaprire cinema e teatri

Brunilde Fioravanti
Febbraio 26, 2021

Il Comitato tecnico scientifico sul coronavirus dovrà adesso pronunciarsi sul nuovo protocollo anti-Covid per cinema e teatri, presentato in vista del nuovo Dpcm. La decisione è stata anticipata da Franceschini nel pomeriggio, ma non tutti sono d'accordo. "Il confronto con il CTS e le integrazioni ai protocolli di sicurezza potranno consentire, in zona gialla, la riapertura di teatri e cinema dal 27 marzo".

Qualora dovesse avvenire la riapertura (nelle sole zone gialle) si ipotizzerebbero due date: la prima è il 27 marzo in concomitanza della Giornata Mondiale del Teatro; la seconda è il 6 aprile (fine della validità del DPCM) e il tutto dipenderà dall'andamento della curva epidemiologica.

Tra le proposte avanzate da Franceschini al Comitato tecnico-scientifico troviamo biglietti nominativi prenotati online in modo da consentire la tracciabilità delle persone ed evitare il pagamento alla cassa, obbligo di indossare mascherine Ffp2 e sanificazione della sala prima dell'inizio di ogni spettacolo. Si tratta di regole molto simili a quelle che hanno permesso, già in estate, l'apertura dei cinema all'aperto. Impossibile, secondo l'associazione, che entro 30 giorni si arrivi a una ripresa degli spettacoli dal vivo senza un sostegno economico e operativo.

Il ministro della Cultura Dario Franceschini sta lavorando per poter riattivare al più presto l'offerta culturale in Italia e rimettere in moto uno dei settori più duramente colpiti (e troppo spesso dimenticati) dalla pandemia.

Nata nel maggio dello scorso anno, l'Atip vede come nucleo fondatore 18 grandi teatri privati sparsi lungo tutta la Penisola ai quali si sono aggiunti numerosi teatri (al momento oltre 48) e molte realtà produttive.

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