Variante inglese fuori controllo. Bonaccini: "Zona arancione non basta più"

Rodiano Bonacci
Marzo 3, 2021

Se questa crescita, avvenuta in 10-15 giorni, non trova un'accelerazione nella risposta rischiamo di essere travolti. È stato categorico il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ospite a 'Non è la D'Urso' su Canale 5, parlando del documento che il comitato tecnico scientifico si accinge a consegnare al governo. Una delle novità dovrebbe essere che nelle zone rosse si chiude dalle elementari e non più solo dalla seconda media. "Ma noi non possiamo aspettare, anche perché il ministero registra dati già vecchi" e la realtà è già peggiore di quei dati. Bonaccini, secondo quanto riportato da Ansa, si rende conto della difficoltà nell'assumere decisioni così importanti: "Me ne prendo tutta la responsabilità - spiega- occorre agire adesso per un pericolo che ha rialzato la testa con le varianti". "A Bologna e Modena- evidenzia il governatore- l'Rt è già sopra l'1,25, dobbiamo assolutamente preservare le strutture ospedaliere". "Dobbiamo contrastare e circoscrivere il contagio con misure più restrittive, in base alle indicazioni della nostra sanità, altrimenti la curva epidemica continua a crescere. Le limitazioni della zona arancione classica non bastano più".

"L'incubo sembra non finire mai". "E' evidente che ormai la mutazione genetica del virus, la variante inglese, ha assunto una consistenza molto elevata su tutto il territorio, in particolare in queste province, e questo si traduce in maggior diffusività e contagiosità del virus", ha aggiunto in conferenza stampa. Fa soffrire chiedere agli studenti di rinunciare alle lezioni in presenza, chiedere alle famiglie e alle attività economiche sacrifici enormi. Sento tutta la necessità di intervenire: "è un dovere morale mettere al primo posto la tutela delle persone e non vanificare il lavoro di chi lotta nelle corsie degli ospedali". Ha poi detto il governatore in merito alla decisione di chiudere le scuole appellandosi al buon senso dei cittadini. Credo che venerdì incontreremo il neocommissario, il generale Figliuolo. "Noi organizziamo la fornitura. Se ha validità ci auguriamo l'autorizzazione e l'acquisto per aumentare le dosi in circolazione".

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