Vaccini del personale scolastico, il Ds non può richiedere i dati vaccinali

Paola Ditto
Aprile 5, 2021

È conto alla rovescia per l'evento "vaccini in parrocchia", inedita formula proposta dall'Assessorato alla Salute della Regione siciliana per accelerare sulla campagna vaccinale, accolta dalla Conferenza episcopale siciliana e che porterà da domani, sabato 3 aprile dalle 8 (orario di riferimento, da confermare, a seconda della consegna dei vaccini) alle 18, le parrocchie dell'isola a diventare una sorta di "piccoli centri vaccinazione".

A Brescia due bottiglie incendiarie sono state lanciate contro un hub di vaccinazioni provocando danni ma, per fortuna, nessun ferito. In provincia di Messina sono state vaccinate 428 persone; a Catania sono state in tutto 829; a Siracusa le somministrazioni sono state 275; a Enna 531; a Ragusa 216; su Trapani il dato si attesta sulle 570 somministrazioni.

Una disposizione che si è tradotta così in almeno 477 punti vaccinali presso chiese attivi da domani nella Regione Sicilia, e che potrebbe presto riguardare altre Regioni.

Per ogni punto ci sarà un medico, un infermiere e un delegato amministrativo addetto al supporto nella compilazione dei moduli, che esonera comunque la parrocchia da ogni tipo di responsabilità sanitaria. A condannare una vicenda che rappresenta "una spia pericolosa da non sottovalutare" è anche la ministra per le Autonomie, Mariastella Gelmini, per la quale "i sanitari e coloro che somministrano le dosi devono sentire lo Stato dalla loro parte".

Proseguono invece le prenotazioni per tutti i cittadini compresi nella fascia di età dai 70 ai 79 anni, per gli insegnanti e per chi lavora nel mondo della scuola.

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