L’Aquila, 12 anni fa tragedia del sisma. Sindaco: "Reimparare la normalità"

Rodiano Bonacci
Aprile 6, 2021

"Le vittime del terremoto sono stati e continuano ad essere - a pieno titolo - membri del popolo che noi formiamo". Il nodo appunto sta tutto nella "coesione matura e fattiva", per evitare nel caso della pandemia i disastrosi "guasti sociali ed economici".

Insieme alle operazioni di messa in sicurezza, agli interventi di assistenza alla popolazione e alla rimozione delle macerie, proseguì senza pausa da parte dei "caschi rossi" dei Vigili del fuoco anche l'attività di messa in sicurezza degli edifici di pregio storico-religioso e del recupero dei preziosi beni artistici contenuti al loro interno: 2.387 le opere d'arte messe in salvo dal Corpo nazionale in operazioni mirate e svolte a stretto contatto con il Ministero dei Beni e le Attività Culturali.

"Ancora una volta, dopo il 6 aprile di 12 anni fa, oggi dobbiamo fare ricorso alla nostra forza interiore di gente di montagna". Dobbiamo reimparare a vivere nella normalità. Alle 21,15 i 309 rintocchi di campana hanno risuonato nel centro storico.

Pertanto, cari concittadini, vi invito a illuminare questa notte, lunedì 5 e martedì 6 aprile, la finestra o il balcone con una candela o il telefonino.

"Questo spazio raccoglie i nomi delle 309 vittime ma è uno spazio aperto, che immaginiamo anche pieno di bambini e ragazzi". Alle 12, Biondi, il prefetto, l'arcivescovo, il presidente della Regione, Marco Marsilio, e altre autorità si sono ritrovate davanti il sito della Casa dello Studente, in via XX Settembre, per omaggiare e ricordare le 309 vittime.

Anche se l'anniversario è un giorno difficile per tutti, il sindaco del capoluogo abruzzese Pierluigi Biondi, non nasconde che "la città inizia a manifestarsi in tutta la sua bellezza, sul fronte della ricostruzione ormai la strada è in discesa e si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel". Il cardinale ha voluto anche pregare per "i deceduti a causa della epidemia, per quanti hanno contratto il contagio e per le loro famiglie". Non ci sarà infatti la solita fiaccolata e nessuna cerimonia pubblica ma solo eventi aperti ai rappresentanti delle istituzioni e del Comitato delle vittime.

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