Un funzionario dell'EMA ammette il "legame" tra AstraZeneca ei casi di trombosi

Cornelia Mascio
Aprile 6, 2021

Lo sostiene il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri: "Non fermeremo Astrazeneca - annuncia in un'intervista alla Stampa - Bisogna andare avanti con la vaccinazione".

Genova. Ha avuto paura e tentennamenti, soprattutto dopo il blocco del vaccino AstraZeneca e il caso della collega di 32 anni morta dopo essere stata vaccinata, ma Claudia (nome di fantasia), un'insegnante savonese di 40 anni, ha deciso comunque di non rinunciare alla sue dose nonostante soffra di una patologia genetica ereditaria che riguarda la coagulazione del sangue e che causa una predisposizione alla trombosi. Peraltro, va accertata la reale correlazione causa-effetto. "Prendiamo decisioni politiche sulla base di evidenze scientifiche". Aveva fatto AstraZeneca pochi giorni fa.

Sileri non ha escluso tuttavia un intervento a livello europeo sulle fasce d'eta' per la somministrazione del vaccino anglo-svedese: "L'Ema credo dovra' pronunciarsi nuovamente peer introdurre un limite di eta'", ha osservato, "non per bloccare o sospendere la somministrazione. È una complicanza che una volta riconosciuta in tempo è facilmente trattabile".

Nell'attesa, un occio ai vaccini e un occhio ai bollettini quotidiani del coronavirus, con numeri di ricoveri in terapia intensiva e decessi ancora troppo alti. Nel documento si sottolinea che l'esposto "non costituisce un attacco alla campagna vaccinale, ritenuta necessaria e indispensabile, ma rappresenta un segnale di allarme, una richiesta di indagini, di chiarimenti e di approfondimenti, di verità in un momento di grande apprensione e confusione sociale". I reparti degli ospedali torneranno ad avere ossigeno. "A fine aprile arriveremo a 500 mila dosi al giorno, sarà la curva decisiva".

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