Zona rossa e arancione: regole regioni e scuola

Remigio Civitarese
Aprile 6, 2021

Dopo tre giorni di zona rossa diffusa in occasione delle vacanze di Pasqua, da martedì 6 aprile l'Italia tornerà divisa in zona rossa e arancione: quali sono le rispettive regole per spostamenti, seconde case e visite agli amici? La novità, in vigore da oggi, è rappresentata dal passaggio di Veneto, Marche e provincia autonoma di Trento in zona arancione, come stabilito dall'ordinanza del ministro Roberto Speranza.

Le regioni che rimarranno in zona rossa sono Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Valle d'Aosta.

Da domani, sulla base del nuovo decreto, scuola aperta fino alla prima media anche in zona rossa.

Mercoledì tornano in presenza anche in zona rossa gli alunni "delle scuole dell'infanzia, primarie e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado". Nelle zone rosse gli studenti di seconda e terza media e delle superiori restano in Dad.

Il quadro può cambiare a livello locale per provvedimenti più restrittivi ad hoc.

Per quanto riguarda gli spostamenti, in zona rossa è vietato uscire di casa se non per motivi di lavoro, salute o necessità. Ci si può muovere al massimo una volta al giorno e in due persone (esclusi figli minori di 14 anni e soggetti non autosufficienti) oltre a quelle conviventi nell'abitazione verso cui ci si reca. Il divieto non vale in caso di lavoro, salute o necessità. Fino alle 22 è consentita la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Bar e ristoranti chiusi, sì servizio a domicilio senza limiti di orario e asporto (fino alle 18 i bar, fino alle 22 gli altri). Tutti i negozi sono aperti, compresi parrucchieri, barbieri e centri estetici, mentre i centri commerciali restano chiusi nel fine settimana. Per muoversi all'interno del proprio comune, tra comuni o tra regioni servirà dunque avere con sé il modulo di autocertificazone. Nei giorni festivi e prefestivi, nei centri commerciali restano aperti farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie. Chiusi cinema, teatri, palestre, piscine, centri sportivi.

Zona arancione - Per i successivi gradi di istruzione è confermato lo svolgimento delle attività in presenza dal 50% al 75% della popolazione studentesca in zona arancione. E' interdetto l'uso di spogliatoi interni nei circoli.

E' invece sempre possibile svolgere attività motoria, ma solo in prossimità della propria abitazione, e attività sportiva all'aperto in forma individuale.

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