Vaccini, i sindacati incontrano le ASST: "Con Poste si è voltata pagina"

Cornelia Mascio
Aprile 7, 2021

CGIL, CISL e UIL hanno espresso, come del resto fatto anche in occasione del precedente incontro col Direttore dell'ATS, la loro disponibilità a collaborare per una buona riuscita della campagna vaccinale, che consenta, grazie all'immunità da raggiungere, di riconquistare normalità di vita e di attività economiche e sociali.

"Vaccinato oltre l'80% del personale", Così il presidente dell'Associazione nazionale dei Presidi, Antonello Giannelli in vista del ritorno sui banchi di oltre 5 milioni di studenti, tra zone rosse e zone arancioni. Andrea Orlando, Ministro del Lavoro, e i rappresentanti dei sindacati e delle imprese hanno siglato il Protocollo che aggiorna le misure anti-Covid all'interno dei luoghi di lavoro. Può accadere che, al momento della prenotazione, il proprio codice fiscale non sia ancora inserito nell'elenco di "estremamente vulnerabili" aventi diritto al vaccino e dunque non si riesca a prenotare subito l'appuntamento.

Sono 11.344.180 le dosi di vaccino anti Covid-19 somministrate in Italia alle ore 16. In pratica "Accanto al canale della sanità territoriale (medici di base e farmacie) ci sarà la possibilità di vaccinarsi sui luoghi di lavoro". Ieri il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha affermato che dai prossimi giorni saranno potenziate le squadre che si occupano di vaccinare a domicilio. Le vaccinazioni in azienda verranno avviate quando ci saranno le dosi necessarie. I datori di lavoro che non sono tenuti alla nomina del medico competente o non possano fare ricorso a strutture sanitarie private, possono avvalersi delle strutture sanitarie dell'Inail.

Per quanto riguarda, invece, l'aggiornamento del Protocollo sulla sicurezza, confermando le misure per contrastare il diffondersi del virus, dalle mascherine al distanziamento fino alla sanificazione periodica, nel testo si raccomanda "il massimo utilizzo, ove possibile, della modalità di lavoro agile o da remoto" da parte dei datori di lavoro privati.

Nel caso in cui l'immunizzazione venga eseguita durante l'orario di lavoro, il tempo necessario per effettuare la vaccinazione verrà equiparato all'orario di lavoro e quindi pagato ai lavoratori allo stesso modo.

Tra i punti nuovi quello sulla riammissione al lavoro dopo l'infezione che "avverrà secondo le modalità previste dalla normativa vigente (circolare del Ministero della salute del 12 ottobre 2020 ed eventuali successive istruzioni)".

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