Inter, un gruppo arabo potrebbe affiancare Yonghong Li

Cornelia Mascio
Dicembre 4, 2017

In queste ore sta circolando sui maggiori quotidiani italiani una clamorosa notizia riguardante la nuova proprietà milanista che ha preso il comando del club appena nove mesi fa. Nulla da fare, dunque, si riparte a testa bassa e con il morale al ribasso.

In casa Milan evidentemente non è servito il cambio di allenatore l'inevitabile cambio di allenatore da Vincenzo Montella a Gennaro Gattuso, a causa di risultati e gioco al di sotto delle aspettative per lo meno in campionato.

Se da un punto di vista meramente finanziario Li non è mai apparso realmente in grado di supportare le garanzie richieste sia dall'Uefa che dal progetto presentato ai tifosi, dall'altro il magnate asiatico che ha prelevato il Milan da berlusconi, apre la porta a chi voglia aiutarlo a gestire la delicata situazione.

Al momento non sono trapelati ulteriori dettagli, ma l'impressione è che potrebbe trattarsi di un'ipotesi concreta viste le perplessità che da sempre girano attorno a Li. La novità, tuttavia, consiste nel fatto che una multinazionale dell'edilizia e delle infrastrutture, con sede negli Stati Uniti, sembra pronta ad inserirsi in questo nuovo progetto intavolando, così, un discorso di collaborazione importante. Il cui pesante debito da 303 milioni col fondo statunitense Elliott, da rifondere con interessi altissimi entro ottobre 2018, è un ostacolo per la programmazione futura.

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