Trenta cede: "Io e mio marito lasceremo l'alloggio di servizio"

Brunilde Fioravanti
Novembre 19, 2019

"Lasceremo l'appartamento - ha aggiunto Trenta - nel tempo che ci sarà dato per poter fare un trasloco e poter rimettere a posto la mia vita da un'altra parte". Poi ha richiesto "rispetto" e ha chiosato: "Sono una donna di Stato e ho fatto dell'etica la base della mia vita". Ma lei tiene il punto, spiegando che la casa è stata riassegnata al marito, militare, avendone pieno diritto, in osservanza di ogni regola. Il prezzo che pagano gli universitari per una stanza condivisa. "Io sono un militare e so che prima di comandare le persone ci si parla, so che un comandante difende i propri uomini". A settembre, dopo la fine del primo governo Conte, suo marito è diventato aiutante di campo del generale Nicolò Falsaperna che la stessa ex ministra aveva fatto nominare un anno prima segretario generale della Difesa e direttore nazionale armamenti. Parole che hanno sollevato un polverone, tanto da aver peggiorato la situazione dell'ex ministro che grillina, che forse non a caso il giorno successivo ha optato per il passo indietro. Un benefit rivendicato con forza in virtù della regolarità delle procedure, 180 metri quadrati in centro a Roma, per 540 euro al mese, composto da doppio salone di rappresentanza, quattro camere, due bagni, cucina con terrazza e posto auto nel garage condominiale."Non ho violato nessuna legge - ha insistito anche oggi - è tutto in regola, mi sono attenuta alle regole".

Nel post pubblicato viene spiegato innanzitutto che ha fino al 5 dicembre per lasciare la casa, ma non intende farlo. Il vicesegretario Pd Andrea Orlando si interroga: "Non conosco l'ordinamento militare, sono però curioso di capire come si possa aprire un procedimento senza ipotesi di reato e senza indagati così come annunciato dalla procura militare a proposito dell'affaire Trenta".

La risposta dell'ex ministra della Difesa non si era fatta attendere, sulle sue pagine social, ma anche con una lettera al Corriere della Sera, aveva scritto: "Da ministro ho chiesto l'alloggio di servizio perché più vicino alla sede lavorativa, nonché per opportune esigenze di sicurezza e riservatezza. E evidente che sono sotto attacco". "Un atto d'amore nei miei confronti", ha proseguito Trenta in merito alla vicenda dell'alloggio di servizio. Lo ha detto Barbara Lezzi, parlamentare del Movimento 5 Stelle, ad Agorà Rai Tre, sul caso dell'appartamento di cui usufruisce l'ex ministro della Difesa Trenta. Il motivo è dovuto al marito, che "per il suo ruolo può avere quell'appartamento". Invece l'appartamento di Roma al quartiere Pigneto è intestato soltanto a me. Ma "non smetterò di fare politica e non lascerò il Movimento: uno vale uno".

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