Billie Eilish incanta ai Brit Awards cantando No Time To Die

Brunilde Fioravanti
Febbraio 21, 2020

Dopo aver vinto diversi premi ai Grammy ed essersi esibita agli Oscar, trionfa anche ai Brit Awards nella categoria miglior artista femminile internazionale. Un anno d'oro che è stato macchiato dall'odio social.

Jack Whitehall, il presentatore dei BRIT Awards di quest'anno, ha introdotto l'artista nel suo monologo di apertura indicandola come "l'unica adolescente al mondo che fa sembrare pigra Greta Thunberg". I Foals sono stati incoronati migliore band dell'anno e a Tyler, the Creator è andato il riconoscimento per miglior artista maschile internazionale. l gran finale è stato affidato alla leggenda Rod Stewart, che ha riformato I Faces sul palco della 02 Arena, chiamando a raccolta il chitarrista Ron Wood e il batterista Kenney Jones.

"Quando sono sul palco e vedo voi che mi sorridete, mi fate venire davvero voglia di piangere, e voglio piangere adesso. Quindi grazie" ha aggiunto la cantautrice. Sono state quindi lacrime di sollievo e di gratitudine, che però hanno alzato ancora una volta il velo su un problema molto lontano dall'essere risolto: l'odio sul web.

La causa principale erano gli odiatori seriali che riversavano continuamente sui suoi profili ufficiali commenti al vetriolo, spesso indirizzati non soltanto al suo lavoro di artista, ma anche alla sua vita personale. "Puoi fare le cose migliori di sempre, ma le persone ti odieranno comunque", aveva ammesso al talk "BBC Breakfast".

A pochi giorni dal debutto del singolo la Eilish ha eseguito il nuovo tema di Bond ai BRIT Awards del 2020 accompagnata da Hans Zimmer, Johnny Marr e da suo fratello e collaboratore, Finneas. "Gli hater hanno rovinato tutto questo, è uno schifo".

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