Alberto Angela ringrazia gli italiani: "State salvando delle vite restando a casa"

Brunilde Fioravanti
Marzo 27, 2020

"(...) E ancora chi sta nei trasporti, chi lavora nei supermercati, in quelle aziende che ancora lavorano, le Forze dell'Ordine, tutti sono in prima linea".

Dovendo restare a casa, può essere di sollievo ricordare, o andare alla scoperta delle tante bellezze nazionali che oggi non si possono visitare. Non viene mai detto abbastanza: anche voi state salvando delle vite.

C'è il ricordo poi di chi non c'è più e di come il nostro paese stia diventando un esempio da seguire nella lotta al coronavirus grazie soprattutto al suo grande patrimonio culturale. Certo, molti non ce l'hanno fatta. Non si tratta di un monumento, ma di una azione collettiva. Abbiamo scelto di iniziare con "Stanotte a Venezia", un viaggio nella magia di questa città, alla scoperta dei suoi capolavori, della sua storia e soprattutto delle sue atmosfere incantate, di notte. All'inizio, ci guardavano con curiosità, tensione ma poi anche un po' con sospetto, noi italiani apparivamo un po' come degli untori poi le cose sono andate in un altro modo e adesso l'Italia è vista come un modello da seguire nella lotta a questo virus da parte di tutti i paesi del mondo. Si chiama cultura. Modo di parlare, di scrivere, di vestirsi, di mangiare, tutto questo è emerso in questo momento di emergenza.

In questo periodo di grande emergenza per l'Italia, afflitta dall'epidemia del Coronavirus, Rai Uno ha deciso di regalare al pubblico le repliche di alcuni speciali condotti da Alberto Angela, che permettono al pubblico di 'viaggiare' in giro per l'Italia pur rimanendo comodamente sul divano di casa, proprio come tutti stanno facendo in queste settimane di quarantena forzata. Ci sono tante spiegazioni, ma credo ci sia anche qualcosa che deriva dal nostro patrimonio, frutto delle nostre generazioni passate.

Alberto Angela ha focalizzato il suo discorso su tutti coloro stanno spendendosi per una causa che interessa tutti. "È come se tutte le generazioni passate fossero insieme a noi a combattere, suggerendoci il modo di comportarci". "Io so solo che bisogna ancora stringere i denti per un po'".

"Vi chiedo due cose". Il divulgatore scientifico chiede di non dimenticare questi giorni e le persone che sono state coinvolte in tutto questo, di non dimenticare chi non c'è più e, infine, di scegliere l'Italia per il turismo quando tutto questo sarà finito. Valori importanti, come quelli che ci hanno tramandato i nostri nonni, i nostri padri, le nostre madri, che ora sono più colpiti dal dramma che viviamo. Quando partirete per fare dei viaggi, perché è tutto finito, premiate l'Italia. "In questo modo sosterrete anche il nostro patrimonio insieme a tutte le generazioni passate che stanno lottando idealmente insieme a noi".

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