Papa: abbiamo bisogno di profezie non di parolai

Remigio Civitarese
Giugno 29, 2020

È questo l'augurio che Papa Francesco rivolge alla Capitale d'Italia al termine dell'Angelus, pregato in occasione della solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, patroni dell'Urbe.

Un appello importante quello del Pontefice, un appello che scuote le coscienze, in particolare di coloro che ci governano, anche ad alti livelli, che si incontreranno domani, 30 giugno, a Bruxelles: "Preghiamo per questo importante incontro, perché possa migliorare la drammatica situazione del popolo siriano e dei popoli vicini, in particolare del Libano".

Papa Francesco all'Angelus ha cos invitato ad avere e esprimere "gratitudine" verso chi "si prende cura delle nostre necessit". "Così può finalmente darci la grazia più grande, quella di donare la vita". L'invito a tutti è a fare come loro dono della propria vita. Non abbiamo bisogno di essere ricchi, ma di amare i poveri; non di guadagnare per noi, ma di spenderci per gli altri; non del consenso del mondo, ma della gioia per il mondo che verrà; non di progetti pastorali efficienti, ma di pastori che offrono la vita: "di innamorati di Dio". "E come costruisco la vita, sulle mie capacità o sul Dio vivente?'". "Quanta gente sta portando croci per aiutare gli altri, si sacrifica per aiutare chi ha bisogno in questa pandemia". Il suo dono ha trasformato un luogo di esecuzioni nel bel luogo di speranza in cui ci troviamo. "Ce lo ricorda Gesù 'Chi accoglie voi accoglie me, chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d'acqua fresca a uno di questi piccoli [à] non perderà la sua ricompensa'". Inoltre, sostenendoci economicamente, potremmo creare delle nuove opportunità, sia di collaborazione, sia di lavoro, in un momento storico così difficile.

Altre relazioniGrafFiotech

Discuti questo articolo

Segui i nostri GIORNALE