Coronavirus, ad Alzano Lombardo 110 polmoniti sospette già tra novembre e gennaio

Modesto Morganelli
Luglio 1, 2020

Tra novembre e gennaio ci sono state 110 polmoniti "sospette" all'ospedale di Alzano Lombardo, finito ora al centro dell'inchiesta della Procura di Bergamo, che indaga sulla gestione del pronto soccorso durante l'emergenza Coronavirus.

A fornire i dati - su richiesta del consigliere regionale di Azione Niccolò Carretta - sono stati l'Ats Bergamo e Asst Bergamo Est. I referti forniti dall'Ats e acquisiti dalla Procura, spiega Repubblica, parlano di 18 polmoniti registrate a novembre, 40 a dicembre e 52 a gennaio. Ma certo viene il sospetto, più che fondato, che se si fosse fatto il tampone a qualcuno di quei pazienti ricoverati con polmoniti sospette forse si sarebbe potuto scovare prima, e magari arginare meglio, il virus e la sua diffusione.

Dal confronto tra i ricoveri del 2019 e quelli del 2018 emerge inoltre che sono state "196 le polmoniti non riconosciute nel 2018, 256 tra gennaio e dicembre 2019".

Nell'ambito di questa inchiesta sono stati ascoltati, oltre al governatore della Lombardia Attilio Fontana e all'assessore al Welfare Giulio Gallera, anche il premier Giuseppe Conte e i ministri dell'Interno e della Salute Luciana Lamorgese e Roberto Speranza.

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