Si riprende dall'ictus, ma ora parla con accento slavo

Modesto Morganelli
Luglio 19, 2020

Si tratta di un primo caso in Italia ancora sotto gli accertamenti medici.

Ha avuto un ictus nel 2016 e da quando si è risvegliato parla perfettamente, ma con accento slavo, anche se è bergamasco. Risulta infatti che in 112 pazienti con lesione all'emisfero cerebrale sinistro è insorta la sindrome da accento straniero al risveglio, mentre a solo 3 persone colpite da ictus all'emisfero cerebrale destro è insorta tale sindrome.

Il paziente 50enne, colpito da ictus circa tre anni fa, ha superato brillantemente la degenza ospedaliera dopo il risveglio.

E proprio quello di Padova è il terzo caso nel mondo, il primo in assoluto in Italia. La ricerca intitolata "Acquired neurogenic foreign accent syndrome after right-hemisphere lesion with left cerebellar diaschisis: A longitudinal study" è stata pubblicato sulla rivista "Cortex".

"A differenza di tutta la casistica riportata in letteratura negli ultimi 220 anni il paziente italiano con lesione emisferica destra e sindrome da accento straniero al risveglio è stato approfonditamente studiato per tre anni attraverso un'analisi longitudinale complessa - dicono Konstantinos Priftis e Lorella Algeri -. La particolarità del caso è dovuta al fatto che l'area corticale posta nel lobo frontale sinistro sia quella cruciale per la produzione del linguaggio, mentre il paziente è stato colpito da ictus nella parte destra".

Un'altra caratteristica sorprendente è che tutte le altre funzioni dell'encefalo permangono intatte: secondo gli studi, il deficit di linguaggio che insorge dopo un ictus è dovuto nel 95% dei casi alle lesioni della metà di sinistra del cervello e solo il 5% nell'altra. Dal nostro studio emerge che a un esame metabolico approfondito (Tac/Pet) vi è stato un netto ipometabolismo presente nel cervelletto.

Alla luce di queste considerazioni, la conclusione dello studio dei ricercatori italiani è che questa strana conseguenza al risveglio sia imputabile ad una rarissima mutazione genetica (per adesso un unicum) e apre uno scenario del tutto nuovo nella programmazione dei linguaggi, in quanto la trasmutazione della SAS indurrebbe a utilizzare anche la parte destra nell'uso delle parole e non esclusivamente quella mancina, come finora si era dimostrato in Letteratura Scientifica.

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