Antonio Conte furioso contro l’Inter, attacco senza precedenti alla società

Paola Ditto
Agosto 2, 2020

Antonio Conte ha parlato a 'Dazn' dopo la vittoria con l'Atalanta e la conquisa del secondo posto.

Una specie di terremoto, a poche ore dall'inizio della fase finale dell'Europa League, che potrebbe cambiare il giudizio sulla stagione nerazzurra. Poi a bocce ferme faremo le giuste valutazioni; è stata un'annata intensa e personalmente molto dura anche per me. Non è stato riconosciuto il lavoro dei ragazzi, non è stato riconosciuto il mio lavoro, ho trovato scarsissima protezione da parte del club. Non mi piace quando la gente sale sul carro, si deve stare sempre sul carro, nei momenti positivi e negativi. Ora vogliamo fare bella figura in Europa League poi faremo le valutazioni. "Lo capisco, se si è deboli è difficile poi proteggere squadra e allenatore", ha attaccato. Grande prova? I ragazzi sono migliorati molto e sono attivi nella fase di non possesso. Il merito è soltanto dei calciatori e delle persone che hanno lavorato con loro nonostante le mille difficoltà.

"A me non manca niente, sono stato chiamato qui per un progetto vincente". A fine stagione dirò cosa non mi è andato bene, qualcosa già l'ho detto. "Io ho visto oggi gente salire sul carro" ribadisce Conte rispondendo alle domandi di Fabio Capello. Io ho un difetto: ho una visione e vedo un percorso da fare.

"Il gap c'è, esiste con la Juventus e secondo me è ancora importante". E anche me. E questo mi è piaciuto zero, ma per vincere bisogna essere forti in campo e fuori.

Se Conte e la sua squadra hanno ricevuto insulti e molti altro, stessa cosa si può dire della società che, in una serata in cui si doveva festeggiare, ha dovuto sentire il proprio allenatore sparare a zero sulla gestione del club.

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