Rocchi: "Il VAR è fondamentale per il calcio, c'è molta più giustizia"

Paola Ditto
Agosto 2, 2020

Queste le sue parole: "Grazie a Juve e Roma, un momento triste me l'hanno fatto vivere in maniera emozionante e felice. Sono onorato". Lo ha detto l'arbitro Gianluca Rocchi che a Torino ha diretto la sua ultima partita in Serie A. Il titolo della serata è: 'La miglior fine che potessi immaginare'. "Lasciare il campo mi fa stare male - dice ancora Rocchi - perché è stato la mia vita, però me ne vado che sto ancora bene, mentre invece se avessi continuato non so se mi sarei sentito così".

Gli viene chiesto perché in Italia si concedono tanti rigori, e Rocchi risponde che "dopo il lockdown, con le partite senza pubblico e quindi questo clima così diverso, ho avuto la sensazione che fosse la stessa cosa".

Poi un passaggio sulla rivoluzione arbitrale vissuta in questi anni: "Il regolamento rispetto al passato è cambiato, ma ha semplificato per assurdo alcune interpretazioni o almeno le ha rese più logiche". Semmai da qualche anno c'è più attenzione nei nostri confronti: da quando c'è la Var, se prima alcuni piccoli errori potevano essere passabili, ora non lo sono più.

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