Eurozona, calo record del Pil, -12% nel secondo trimestre

Cornelia Mascio
Agosto 14, 2020

Il dato indica una accelerazione al ribasso dal -3,6% del primo trimestre, a causa delle misure di confinamento adottate per ridurre la diffusione del virus. "Sono di gran lunga le flessioni più nette osservate dall'inizio delle serie temporali nel 1995", precisa Eurostat.

Nel confronto su base annua, il Pil dell'area del secondo trimestre risulta diminuito del 15%, aggiunge Eurostat.

Nel primo trimestre del 2020 l'occupazione era calata dello 0,2% nell'area euro e dello 0,1% nell'Ue-27. Anche in questo caso sono entrambi record negativi. In entrambi i casi si tratta delle flessioni più marcate dall'inizio delle serie storiche, nel 1995. Guardando all'intera Unione europea l'occupazione è cala del 2,6% dal primo trimestre e del 2,7% nel confronto su base annua.

Infine Eurostat ha pubblicato i dati di giugno sugli scambi commerciali, che hanno evidenziato un recupero ma restando a livelli drasticamente inferiori ai valori di un anno prima. Nello stesso mese del 2019 si era registrato un saldo di +19,4 miliardi. Da segnalare che in alcuni stati, tipo la Polonia, si tratta della prima recessione della storia. Eurostat riferisce che il valore degli scambi intra area euro è calato del 7,3% annuo a giugno, a 150,6 miliardi di euro.

Per l'intera Unione Europea (EU-27) si è registrato un surplus di 20,7 miliardi di euro, rispetto all'avanzo di 17,5 miliardi registrato nello stesso periodo dello scorso anno.

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