Coronavirus, Bill Gates: "La pandemia finirà nel 2022"

Remigio Civitarese
Settembre 16, 2020

"Se non avremo interventi il numero dei morti anche negli Usa tornerà ai livelli della primavera", ha infatti spiegato ai giornalisti, sottolineando che la pandemia ha fatto arretrare il Paese sotto diversi punto di vista. È l'umore di Bill Gates, il fondatore di Microsoft, genio della tecnologia informatica, sugli sviluppi della pandemia da Covid-19 nel prossimo futuro, espresso in un'intervista a "La Stampa".

Roma, 15 set. "È increscioso che molte dichiarazioni del presidente Trump abbiano fatto percepire il vaccino contro il Covid come una questione politica".

"Tristemente, quest'anno parliamo degli arretramenti provocati dalla pandemia". Dobbiamo fermare il virus, ma serve la collaborazione globale.

Quanto all'atteggiamento degli Stati Uniti sui vaccini, Gates dice che gli Usa "sono contraddittori" perché "in termini di ricerca hanno dato più soldi di tutti gli altri messi insieme, moltiplicati per due" mentre per la produzione nei Paesi poveri °"non si sono mossi". L'accesso farà la differenza. "La notizia buona -aggiunge- è che abbiamo diversi vaccini promettenti, e potrebbero ricevere l'autorizzazione all'uso di emergenza dalla Fda o dalla Mhra entro fine anno, o certamente all'inizio del prossimo". "Mi aspetto che due o tre l'avranno", chiosa. Alcuni pensano prima di novembre, però non è probabile. "Il primo vaccino potrebbe non essere quello definitivo, servirà altro lavoro sui secondari".

Bill Gates ha rilasciato un'intervista al giornale La Stampa in cui ha commentato lo stato attuale dell'epidemia di coronavirus nel mondo. Ciò include AstraZeneca Oxford, Novavax, Johnson & Johnson e Sanofi. E ancora, ha spiegato infine il magnate: "Lavoriamo con produttori nei Paesi in via di sviluppo, tipo il Serum Institute in India".

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