Covid Veneto, Zaia: "Oggi 930 contagi". Dati 20 aprile

Rodiano Bonacci
Апреля 20, 2021

497 positivi su 10.786 tamponi (incidenza del 4,6%). Calano i pazienti in area non critica (1.481, -14) e anche quelli in terapia intensiva (247, -17).

"Ne veniamo fuori, ma guai abbassare la guardia". Al di là delle immagini di Madrid e Tel Aviv tutte aperte, il virus c'è ancora. Sui vaccini abbiamo finito con gli over 80, stiamo facendo i fragili e cerchiamo di chiudere gli ultrasettantenni. Lunedì 26 arrivano 50.000 Pfizer in più. Dal 26 si riapre: da quel momento la responsabilità è individuale.

"Abbiamo 2.700 mezzi schierati per un'apertura con il 50% in Dad e 50% di coefficiente di riempimento degli autobus - ha affermato Zaia - Ci vogliono 2.700 mezzi, che fanno 24 mila corse al giorno, ai quali abbiamo dovuto aggiungere 500 mezzi dei privati e 230 assunzioni degli steward a terra per riuscire a malapena a gestire il 50% del coefficiente di riempimento degli autobus". Non ci sono proprio i mezzi sul mercato, perché per legge la capienza è ridotta. "Spero che il Governo ci ripensi".

Evelina Tacconelli, responsabile del reparto di malattie infettive dell'azienda ospedaliera di Verona, che sta per prima utilizzando le cure con gli anticorpi monoclonali. Per quanto riguarda le cure con gli anticorpi monoclonali, in Italia sono state somministrate 2.000 terapie, ossia 2.000 pazienti, di questi 420 in Veneto. Sono tutte persone con più di 70 anni e con almeno una patologia severa concomitante. Dai dati una categoria del genere portava a un 27% di ricovero con un 5% di mortalità.

"Scuola in presenza al 100%?" Se ci chiudiamo in casa rischiamo di meno però è altrettanto vero che la situazione di equilibrio sta nel mezzo. "Se tutto continua a funzionare così bene mi sembra più utile riaprire che non riaprire".

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