Colori regioni: in tante verso la zona gialla ma tre rimarranno rosse

Brunilde Fioravanti
Апреля 21, 2021

Torna lunedì prossimo la zona gialla, che sarà anche "rinforzata" con le aperture serali di bar e ristoranti e il riavvio di cinema e teatri, malgrado il coprifuoco (che dovrebbe restare alle 22), e mezza Italia spera venerdì, giorno del consueto monitoraggio settimanale, di conquistarsi la fascia di minor rischio e quindi saltare sul treno delle annunciate riaperture.

-Dal 26 aprile ripristino della zona gialla e via libera agli spostamenti tra regioni con la possibilità di istituire un pass per spostarsi tra regioni di colore diverso e per partecipare a determinati eventi.

14 REGIONI sono candidate alla ZONA GIALLA La situazione epidemiologica legata al coronavirus in Italia sta migliorando e a dirlo, oltre ai dati, sono i nuovi colori che si apprestano ad assumere le nostre regioni. A sperare di andare subito nella fascia con meno restrizioni sono Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Umbria e Veneto, oltre alle province autonome di Trento e Bolzano.

In sostanza potranno ricominciare a lavorare quei locali pubblici che hanno i tavoli all'aperto. Al chiuso, tra cinema e teatri, gli spettacoli potrebbero essere consentiti con i limiti di capienza fissati per le sale dai protocolli anti contagio. "Lo stesso ministro Speranza, da questo punto di vista, qualche ascolto ha iniziato a darlo".

Si tratta di un documento, rilasciato dalle stesse strutture sanitarie, che attesta tre possibili scenari: 1) l'avvenuta vaccinazione, a ciclo completo o parziale 2) l'avvenuta guarigione dal Covid-19 3) la non presenza del virus, in seguito a un tampone rapido, risultato negativo.

Ritorno in classe di tutti gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, quindi anche le superiori, tranne che nelle zone rosse. Si potrà infatti tornare a fare sport di contatto, calcetto e partite anche a livello amatoriale.

Per quanto riguarda le palestre, invece, le riaperture dovrebbero coincidere con il mese di giugno, mentre per le piscine l'indicazione è quella che riguarda metà maggio. I dettagli relativi alle misure di sicurezza verranno stabiliti dal prossimo decreto, ma prevederanno, con tutte le probabilità, l'obbligo di distanziamento interpersonale, l'uso delle mascherine Ffp2 e ingressi scaglionati. Sempre dal 15 maggio, infine, riaprono anche le spiagge.

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