Covid, ecco come funziona il pass verde per muoversi tra regioni

Brunilde Fioravanti
Апреля 21, 2021

Il testo, se non cambierà nelle prossime ore, è un compromesso tra le diverse posizioni delle maggioranza, con il centrodestra e la Lega in particolare che continuano a chiedere maggiori aperture da subito e il posticipo del coprifuoco almeno alle 23, e l'ala più prudente del governo, con il ministro della Salute Roberto Speranza che anche oggi ha sottolineato come il decreto rappresenti un "primo messaggio di fiducia al Paese" che però richiede massima "prudenza, per non vanificare gli sforzi fatti finora".

Dal 26 aprile 2021 tornano le zone gialle, laddove i dati sul contagio lo consentano, e sono conseguentemente consentiti gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori delle Regioni e delle Province autonome che si collocano nelle zone bianca e gialla. Per alcuni eventi potranno essere riservati solo a chi avrà il certificato verde. Varranno invece 48 ore i certificati per chi abbia effettuato test molecolare o antigenico, rilasciati da strutture sanitarie o farmacie.

Per le persone guarite, il certificato sarà rilasciato dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero del paziente o, per i non ricoverati, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta.

Queste sono valide per sei mesi e vengono rilasciate su richiesta del cittadino in formato cartaceo o digitale dalla struttura che effettua la vaccinazione mentre la certificazione relativa al tampone negativo effettuato ha una validità di 48 ore dal rilascio.

Chi la falsifica rischia anche il carcere, si legge nella bozza del decreto. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati.

Dal 26 aprile riaprono anche i bar e ristoranti anche a cena ma solo con i tavoli all'aperto mentre dal 1 giugno, sempre nella zona gialla, saranno possibili le attività di ristorazione anche al chiuso con consumo al tavolo dalle 5 alle 18. E i governatori non potranno derogare a queste disposizioni se non in presenza di casi di "eccezionale e straordinaria gravità" dovuti al virus.

Dal 26 aprile, in zona gialla, "gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all'aperto sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale".

Nella bozza il governo prevede dunque dal 26 il ritorno in classe almeno al 50% per gli studenti delle superiori nelle zone rosse e almeno al 60% e fino al 100% in quelle arancioni e gialle.

Palestre e piscine. "A decorrere dal 26 aprile 2021, in zona gialla, nel rispetto delle linee guida vigenti, è consentito lo svolgimento all'aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto". Dal 15 maggio in zona gialla ok piscine all'aperto "A decorrere dal 15 maggio 2021 in zona gialla sono consentite le attività di piscine all'aperto in conformità ai protocolli e alle linee guida adottati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sulla base dei criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico". "È comunque interdetto l'uso di spogliatoi se non diversamente stabilito dai provvedimenti di cui all'articolo 2 del decreto-legge n. 19 del 2020", si legge nel documento.

SPOSTAMENTI - Da lunedì tornano invece gli spostamenti tra le regioni gialle (e bianche, quando ci saranno), sospesi ormai da quasi 5 mesi.

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