Coprifuoco, Fedriga chiede di ampliarlo alle 23: "Misura responsabile"

Cornelia Mascio
Апреля 22, 2021

Poi, in Cdm, lo slittamento improvviso della percentuale di ragazzi delle superiori in presenza dal 60 al 70% per la zona gialla gialla e arancione. "Stiamo cercando di porci in modo costruttivo".

L'accordo era stato trovato già martedì sera e aveva messo insieme le istanze del Governo, rappresentato dai ministriGelmini, Bianchi e Giovannini, con quelle delle Regioni e degli enti locali, con l'Anci a rappresentare i Comuni, e l'Upi a rappresentare le Province. Gli accordi si possono cambiare ma "riconvocando chi quegli accordi li ha presi" aggiunge Fedriga che ha immediatamente convocato una seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni. Questa è una lettura distorta del provvedimento. Nel ribadire che le decisioni relative al calendario delle possibili riaperture sono di competenza del Governo, Fedriga auspica che "qualora la situazione epidemiologica lo consenta e nel rispetto di tutte le regole necessarie alla prevenzione, anche i settori previsti in questo aggiornamento delle Linee Guida possano gradualmente riprendere le loro attività permettendo loro anche la necessaria programmazione". "Come regioni abbiamo proposto misure responsabili".

Sul resto delle riaperture in senso più ampio, Fedriga ha commentato nella stessa intervista: "Riaprire i ristoranti al chiuso prima del primo giugno è la nostra proposta, dopodiché non decidono le Regioni ma il Governo". "In questo caso - è l'accusa del governatore leghista - si prescinde dalle sensibilità politiche, si è incrinata la leale collaborazione tra Stato e Regioni. Nella concretezza del quotidiano, abbiamo superato le divisioni partitiche".

Eppure proprio sull'argomento del coprifuoco la replica giunge in mattinata da un'altra vecchia conoscenza del Friuli Venezia Giulia, il triestino pentastellato Stefano Patuanelli, ora ministro dell'agricoltura: "Non ci sarà discussione sul coprifuoco che resta alle 22, come deciso ieri in pre-consiglio. Così non va. È il buonsenso che lo dice". Lo afferma in un post sulla sua pagina Facebook il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti "In queste ore - prosegue - sto ascoltando con attenzione e preoccupazione gli sfoghi di migliaia di lavoratori che hanno tutta la mia comprensione e vicinanza".

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