Tensioni a Gerusalemme, Israele: "Lanciati 150 razzi da Gaza"

Cornelia Mascio
Mag 11, 2021

Pochi minuti dopo il gruppo palestinese comincia a sparare razzi dalla Striscia di Gaza, i primi sette verso Gerusalemme, gli altri verso i centri abitati molto più vicini di Sderot e Ashkelon. Immediata la risposta di Israele che ha colpito a Gaza uccidendo, secondo il portavoce militare, tre miliziani. Dopo circa tre ore di violenti combattimenti, il bilancio ha segnato oltre 300 manifestanti palestinesi feriti, di questi più di 200 portati in ospedale.

Inoltre, sono stati aggrediti migliaia di palestinesi riunitisi per la preghiera del Venerdì sera e poi trattenutisi nella Moschea di Al Aqsa per protestare contro la recente sentenza della Corte che ha dato via libera all'evacuazione di famiglie palestinesi e per la quale è stato presentato ricorso alla Corte Suprema che si riunirà lunedì 16. Video sui social, confermati dalla polizia, hanno mostrato il tentativo di linciaggio di un israeliano la cui auto era stata in precedenza presa a sassate dai dimostranti palestinesi ai piedi della Città Vecchia. L'intervento di un poliziotto ha evitato il peggio. Il premier Benyamin Netanyahu - appoggiato dall'intera leadership israeliana - ha difeso l'intervento della polizia nella lotta "tra tolleranza e intolleranza": "Solo la sovranità israeliana consente la libertà di culto per tutti", ha sostenuto, bollando come "false e distorte" le immagini dei media mondiali. "Siete stati avvertiti". Lo scontro a quel punto è sembrato inevitabile: Israele ha inviato rinforzi verso la Striscia, fermato i treni diretti al sud, spostato a nord le rotte aeree e ordinato alla popolazione attorno a Gaza di restare a casa.

Gli israeliani che festeggiano la vittoria a Gerusalemme est nella guerra del 1967 come ogni anno si radunano lo stesso anche durante l'attacco con i razzi, ma considerato il livello di allerta la polizia modifica il tracciato della loro marcia dimostrativa e li tiene lontani dalla porta di Damasco, perché è troppo vicina a Sheikh Jarrah. Le prospettive stasera sono cupe: l'esercito ha detto di "prevedere che i prossimi giorni saranno caratterizzati da combattimenti". Lunedì un commentatore molto seguito degli Emirati twittava scandalizzato contro i razzi di Hamas sparati contro Gerusalemme, è una novità: questi sono i primi scontri dopo gli Accordi di Abramo dell'agosto scorso, che ha avvicinato molti governi arabi a Israele. Il presidente turco Erdogan ha annunciato che "la Turchia farà tutto ciò che è in suo potere per mobilitare il mondo intero, e soprattutto il mondo islamico, per fermare il terrorismo e l'occupazione di Israele". Le cause - secondo l'agenzia Ap - non sono ancora chiare, ma le autorità palestinesi, citate dall'agenzia Reuters, hanno parlato di raid israeliani. Tel Aviv e varie altre cittadine limitrofe, tra cui Rishon Lezion e Ramat Gan, hanno aperto i rifugi pubblici antimissile per accogliere i residenti nel caso dell' arrivo di altri razzi. Intanto l'esercito israeliano ha intrapreso "un'ondata di attacchi contro obiettivi terroristici nella Striscia di Gaza".

Lo ha fatto sapere il portavoce militare.

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